La Bce taglia le stime, Milano perde quota

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di Luca Spoldi 6 Giugno 2013 | 16:06

Mario Draghi non ha più la bacchetta magica: la Bce non muove i tassi e lima le previsioni sul Pil di Eurolandia per l'anno in corso. Risultato: listini indietro tutta e Milano non fa eccezione


DRAGHI NON HA PIU' LA BACCHETTA MAGICA, MILANO PERDE QUOTA – Il nulla di fatto scontato ma non per questo gradito della Bce in materia di tassi e il successivo taglio delle stime sulla crescita per l’Eurozona nel 2013 da parte della Banca centrale europea deprimono i listini del vecchio continente e Milano non fa eccezione. Così dopo una mattinata sul filo della parità gli indici tornano a perdere rapidamente quota e a fine seduta il Ftse Mib segna -2,63%, mentre l’indice Ftse Italia All-Share chiude a -2,45% e il paniere Ftse Italia Star limita i danni come puà (-0,98%). Tra le blue chip modesti rialzi sono messi a segno da Buzzi Unicem e Tod’s, mentre Mps, inizialmente positivo, crolla a fine giornata dell’8%, davanti a Fiat (-6,5%), Ubi Banca (-6% abbondante), Banco Popolare e Bper (entrambe sopra i 5 punti di perdita).

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