New York prudente, T-bond incerti

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di Luca Spoldi 12 Giugno 2013 | 15:12

Gli investitori si confrontano con un quadro macro ricco di incertezze per i paesi emergenti e la prospettiva di un allentamento del sostegno offerto dalle banche centrali occidentali ai mercati


RIAFFIORANO TIMORI SUI BOND, NON SOLO IN AMERICA – Mentre crescono i timori relativi ai mercati obbligazionari emergenti, in uno scenario macro sempre più caratterizzato da un nuovo rallentamento ciclico di tali paesi e dalla prospettiva di un rallentamento degli acquisti di bond sul mercato da parte delle banche centrali occidentali, a Wall Street gli indici restano poco sopra i valori di ieri dopo oltre un’ora di scambi, con Dow Jones che segna +0,07%, mentre l’S&P500 recupera lo 0,32%, il Nasdaq segna +0,19% e le small cap del Russell 2000 salgono dello 0,28%. Dal canto loro i T-bond vedono il rendimento del decennale risalire sul 2,21% (dal 2,18% di ieri) e quello del trentennale sul 3,35% (dal 3,31%). L’oro risale a 1383,6 dollari l’oncia (5,1 dollari sopra l’ultima chiusura), l’argento si riporta a 21,76 dollari (17 centesimi di guadagno), mentre il petrolio ritorna sui 95,96 dollari al barile (0,72 dollari meglio dell’ultimo fixing).

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