Il giudizio della Corte Costituzionale tedesca aleggia sull’eurozona

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di Luca Spoldi 12 Giugno 2013 | 10:32

Se a parlare di legittimità dell'euro e delle decisioni della Bce è un politico italiano o greco non sembra importare molto ai mercati. Ben diverso se a giudicare è chiamata la Corte Costituzionale tedesca


EUROZONA SOTTO GIUDIZIO, GLI SPREAD RISALGONO – Quando non vi sono regole (politiche), sui mercati prevale la legge del più forte. Non sfugge alla regola l’euro, su cui sembra pesare il dibattimento apertosi ieri davanti alla Corte Costituzionale tedesca relativo alla condotta della Bce (e in particolare al lancio del programma Omt), come testimonia l’allargarsi degli spread tra titoli sovrani tedeschi e “periferici”, mentre quando sono stati politici italiani (o greci) a mettere in dubbio la legittimità della moneta unica o delle decisioni di Eurotower si era levato un coro di critiche che ora nessuno ha il coraggio di indirizzare a Berlino. Risultato: l’euro stamane oscilla a 1,3282 sul dollaro, a 128,07 sullo yen e a 1,2311 contro franco svizzero, mentre è indicato a 0,8479 contro sterlina britannica. In parallelo lo spread tra Btp e Bund sui 10 anni sale al 2,79%, 2 punti base più di ieri, col rendimento del titolo tedesco stabile sull’1,60% e quello dell’omologo italiano in crescita al 4,39%.

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