Senza riforme impossibile crescita economia reale

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di Luca Spoldi 26 Giugno 2013 | 08:43

Il banchiere centrale europeo ribadisce, la Bce è pronta a prendere nuove misure per sostenere la ripresa, ma aggiunge: senza riforme che spettano ai governi la politica monetaria da sola non basterà

DRAGHI TRANQUILLIZZA I MERCATI, ESORTA I GOVERNI AD AGIRE – Dopo le dichiarazioni rassicuranti giunte dalla Federal Reserve e dalla Banca del popolo cinese, anche la Bce prova a fare la sua parte per calmierare le tensioni salite in questi giorni sui mercati del credito mondiale. Parlando al parlamento francese il numero uno della Banca centrale europea, Mario Draghi, ha infatti ribadito che Eurotower è pronta a prendere nuove misure in risposta alla crisi, ammonendo tuttavia che la politica monetaria da sola non può creare la crescita dell’economia reale, per la quale sono necessarie riforme che spettano ai governi europei.

RIDURRE BARRIERE ALL'INGRESSO DI NUOVE AZIENDE E GIOVANI – “Se la crescita è in stallo perché l’economia non produce abbastanza o perché le aziende hanno perso competitività, questo va oltre la possibilità della banca centrale di porre un rimedio” ha spiegato il banchiere centrale, pressando ancora una volta affinchè si avviino quelle riforme che Draghi da tempo giudica indispensabili, come “ridurre le barriere all’ingresso di nuove aziende e personale giovane, rimuovere i pesi alle imprese come tasse complesse e leggi del lavoro o regolamenti distorti”. Per Draghi sono “necessarie anche riforme del mercato del lavoro” ed è urgente che i governi europei raggiungano un’intesa sull’unione bancaria “essenziale per assicurare che i progressi che abbiamo fatto nella reintegrazione dei mercati finanziari diventino permanenti”, grazie all’introduzione “di due elementi indispensabili: un forte meccanismo unico di supervisione e un forte meccanismo unico di decisione”.

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