Credit Suisse, le otto materie prime su cui puntare nei prossimi mesi

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di Redazione 2 Luglio 2013 | 10:01

Secondo gli esperti della banca elvetica ci sono alcune materie prima che possono registrare incremento delle quotazioni nei prossimi 6-12 mesi.

INVESTIRE IN COMMODITY – Le materie prime nel mese di giugno hanno registrato prezzi in ribasso. Ma secondo gli esperti di Credit Suisse, scrive milanofinanza.it, ci sono alcune commodity che possono registrare un incremento delle quotazioni nei prossimi 6-12 mesi.

1) Platino. Il prezzo del platino è stato influenzato negativamente dall'andamento dell'oro. Guardando tuttavia alle valutazioni, al ciclo economico e all’analisi tecnica, gli specialisti della banca d’affari elvetica ritengono che una ripresa sia possibile. Da un livello attuale intorno a 1309 dollari l’oncia, la quotazione è stimata in ripresa fino a 1550 dollari nei prossimi 6-12 mesi.

2) Palladio. Ha risentito del trend ribassista che nel mese di giugno ha colpito tutti i metalli preziosi, scendendo sui livelli di aprile, ma gli spazi di recupero sono evidenti, visto che il palladio è quello con i migliori fondamentali. Gli analisti stimano quindi un aumento del prezzo da 634 dollari l’oncia a 780 dollari nei prossimi 6-12 mesi.

3) Usa natural gas. Gli analisti del Credit Suisse si aspettano un consolidamento del prezzo del gas naturale nei prossimi mesi e un leggero incremento, fino a 4 dollari, nei prossimi 6-12 mesi, dopo aver valutato le future prospettive sulla base dei fondamentali economici e dell’analisi tecnica.

4) Allumino. Il prezzo dell’alluminio, così come quelli degli altri metalli industriali, ha subito una decisa inversione a giugno. Da un livello intorno a 1770 dollari/tonnellata, il prezzo è stimato in aumento fino a 1900 dollari nei prossimi 6-12 mesi.

5) Rame. Dopo un maggio abbastanza tranquillo, il mese di giugno è stato caratterizzato da forti vendite, che hanno fatto scendere il prezzo sotto i minimi del 2012 a quota 6800 dollari/tonnellata. L’atteso miglioramento dello scenario economico dovrebbe dare un un impulso positivo alle quotazioni, che potranno toccare quota 7400 dollari/tonnellata nei prossimi 6-12 mesi.

6) Nickel. Le attese restrizioni all’export in Indonesia potranno dare una spinta al rialzo alle quotazioni di nickel, ma in attesa di una decisione in questo senso lo scenario resta incerto. Gli esperti si aspettano tuttavia un leggero incremento del prezzo, da 13600 dollari/tonnellata a 14000 nei prossimi 6-12 mesi.

7) Stagno. Da quotazioni intorno a 2031 dollari/tonnellata gli analisti di Credit Suisse prevedono un recupero del prezzo dello stagno fino a 2300 dollari nei prossimi 6-12 mesi.

8) Cotone. Il cotone è la più importante fibra tessile e rappresenta quasi il 40% della produzione mondiale. La Cina è il maggiore importatore e consumatore, a causa della sua grande industria nazionale. I fondamentali sono deboli, mentre l’analisi tecnica indica un potenziale di rialzo, anche se moderato, del prezzo da 83,68 cents/libbra (0,45 chilogrammi) a 94 nei prossimi 6-12 mesi.

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