Antitrust Ue accusa 13 banche di aver limitato la concorrenza sui Cds

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di Luca Spoldi 1 Luglio 2013 | 14:54

L'Antitrust Ue invia lettere di obiezioni a 13 grandi banche mondiali ma anche all'Isda e a Markit. Avrebbero di fatto limitato l'accesso all'attività di trading su derivati di Deutsche Borse e del Cme

AVREBBERO IMPEDITO MAGGIORE CONCORRENZA SUI CDS – Secondo l’Antitrust Ue tredici tra le maggiori banche mondiali avrebbero limitato la concorrenza nel settore dei derivati (Cds, credit default swap), in particolare impedendo tra il 2006 e il 2009 l’ingresso nel settore a Deutsche Borse e al Chicago Mercantile Exchange (Cme). Per questo l’Antitrust Ue ha inviato una “lettera di obiezioni” a Bank of America Merrill Lynch, Barclays, Bear Stearns, Bnp Paribas, Citigroup, Credit Suisse, Deutsche Bank, Goldman Sachs, Hsbc, Jp Morgan, Morgan Stanley, Royal Bank of Scotland, Ubs ma anche all’International Swaps and Derivatives Association (Isda) e a Markit (controllati a loro volta dalle banche) a cui si erano rivolti Deutsche Borse e il Cme per ottenere  le licenze per dati e benchmark, ottenuti tuttavia solo per il trading Otc (sui mercati non regolamentati) e non per l’attività di intermediazione sui mercati regolamentati, meno costosi e più sicuri. Secondo il Commissario Ue per l’Antitrust, Joaquin Almunia, “sarebbe inaccettabile se collettivamente le banche bloccassero gli scambi per proteggere i loro profitti dal trading di contratti derivati di credito”.

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