Marchionne pronto all’Ipo per Chrysler, sarà un bluff?

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di Luca Spoldi 18 Settembre 2013 | 11:04

Secondo l'agenzia americana Bloomberg il numero uno di Fiat intende arrivare alla fusione con Chrysler ma non vuole strapagare la quota in mano a Veba. Per questo potrebbe depositare una richiesta di Ipo

MARCHIONNE PRONTO AL BLUFF PER SMUOVERE VEBA Sergio Marchionne “prepara la mano finale” nel gioco della fusione tra Chrysler e Fiat: così l’agenzia Bloomberg titola oggi una sua analisi in cui si riferisce della possibilità che la richiesta di via libera alla Sec per l’Ipo di Chrysler a Wall Street sia presentata già nei prossimi giorni. Una richiesta che però secondo l’agenzia americana sarebbe “un bluff” studiato a tavolino dal manager che da quattro anni sta cercando di arrivare a una fusione tra i due gruppi e che “farà di tutto” per evitare che si arrivi all’Ipo. Un bluff che servirebbe, in sostanza, a smuovere Veba, il fondo pensione controllato dal sindacato Uaw, unico altro socio in Chrysler che non intende cedere i propri titoli per una valutazione di almeno un miliardo di dollari più alta di quanto Fiat è disposta a pagare (6 miliardi in tutto). Se per l’Ipo dovesse emergere una valutazione superiore Marchionne potrebbe far valere un accordo che gli consente appunto di acquistare per 6 miliardi di dollari l’intera quota ancora in mano a Veba (41,5% di Chrysler), se la valutazione dovesse essere inferiore non sarebbe necessario offrire alcun “premio” a Veba per rilevare il controllo di Chrysler e mettere le mani sugli 11,9 miliardi di dollari in pancia alla società, utili per sostenere il rilancio di Fiat in Europa, dove il gruppo continua a perdere soldi e quote di mercato. Sarà vero?

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