Mps in luce, ignora voci su Viola

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di Luca Spoldi 8 Gennaio 2014 | 08:47

La stampa italiana rilancia l'ipotesi che l'amministratore delegato di Mps, Fabrizio Viola, sia pronto a tornare in Bpm dopo il rinvio dell'aumento di capitale Ma il titolo per il momento non ne risente

MPS CONTINUA A RECUPERARE TERRENOMps in grande spolvero stamane, come tutti i principali titoli del comparto bancario italiano. Dopo i primi scambi di giornata il titolo senese sfiora il 3% di rialzo a 19,08 centesimi di euro per azione, sempre più distante dai 12,80 centesimi che farebbero scattare l’escussione del pegno sull’intera partecipazione detenuta da Fondazione Montepaschi.

VIOLA RESTA O TORNA A BPM? – Il titolo per ora non risente delle rinnovate indiscrezioni secondo le quali l’amministratore delegato, Fabrizio Viola, sarebbe tra i candidati, assieme all’ex direttore generale di Intesa Sanpaolo, Giuseppe Castagna, per il ruolo di nuovo amministratore delegato di Bpm (di cui in passato Viola è stato vice direttore generale e responsabile dell’attività di asset management), nomina attesa entro la metà del mese. Un’eventualità che sarebbe positiva per l’istituto milanese, dato che Viola gode di una buona considerazione da parte dei mercati, ma potrebbe penalizzare Mps, impegnato in un tentativo di ristrutturazione e a pochi mesi da un aumento di capitale da 3 miliardi che proprio la Fondazione Montepaschi ha fatto slittare a maggio contro il parere di Viola e del presidente di Mps, Alessandro Profumo.

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