La Ue dichiara guerra a tutti gli speculatori

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di Redazione 16 Gennaio 2014 | 15:13

Con la nuova normativa Mifid regole più stringenti sui derivati ma non sulle azioni


CONTRO GLI SPECULATORI – Lotta senza quartiere agli speculatori. L'accordo raggiunto la notte tra il 14 e il 15 gennaio tra parlamento e Consiglio Ue, è destinato a portare norme più severe per regolare il mercato dei servizi finanziari. Ma per varare la direttiva Mifid, presentata dalla Commissione Ue nel 2011, mancano ancora il voto dell'Europarlamento, in programma però a marzo, e un nuovo passaggio all'Ecofin.

LIMITI AI MERCATI – Poi, con le nuove regole, che si applicano a tutti gli operatori del mercato, piccoli e grandi, per la prima volta le autorità competenti possono porre limiti alle posizioni dei trader sul mercato dei derivati delle materie prime. L'obiettivo è combattere la speculazione sui prodotti agricoli e alimentari e distorsioni sul mercato delle materie prime, energia compresa. È un elemento che nella proposta iniziale della Commissione non c'era, e che è stato aggiunto dal parlamento.

PROTEGGERE GLI INVESTITORI – Tra le altre misure, vengono inquadrate le piattaforme di negoziazione alternative (Otc) nate con la liberalizzazione delle Borse e finora mai regolate. Sono destinate a essere riservate alle obbligazioni, ai derivati, e ai prodotti finanziari strutturati, ma non allo scambio di azioni. E per proteggere meglio gli investitori, le norme prevedono che gli operatori di Borsa li informino precisamente sui prodotti che vogliono offrire loro, e che li tengano lontani da quelli tossici.

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