Quattro banche trattano con Ue per inchiesta su derivati

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di Luca Spoldi 22 Gennaio 2014 | 15:56

Almeno quattro grandi istituti starebbero trattando con la Ue per chiudere una terza incheista relativa a derivati legati al tasso Libor, già oggetto di indagine per le distorsioni nella sua fissazione. C'è aria di nuove maximulte

DERIVATI: IN QUATTRO TRATTANO CON LA UEUbs, Jp Morgan Chase, Credit Suisse e Royal Bank of Scotland: almeno questi quattro grandi istituti di credito avrebbero già avviato trattative con la Commissione Ue per trovare un accordo extragiudiziale con cui chiudere una terza inchiesta aperta su derivati bancari legati a benchmark come il Libor. Lo riferisce, citando “tre persone a conoscenza dell’inchiesta”, l’agenzia Bloomberg che ricorda come lo scorso dicembre la Ue aveva già multato per  complessivi 1,7 miliardi di euro sei grandi gruppi tra cui Deutsche Bank per aver manipolato la fissazione del Libor.

BANCHE GIA’ MULTATE PER 6 MILIARDI DI DOLLARI – Con tale multa il totale di penali e rimborsi che le maggiori banche mondiali hanno dovuto pagare in questi anni a causa delle inchieste su pratiche illecite legate alla fissazione di benchmark e tassi utilizzati in contratti derivati ha già raggiunto la soglia dei 6 miliardi di dollari, un livello che rischia di essere superato nel prossimo futuro visto che sono ancora aperte varie inchieste tra cui una sulle possibili manipolazioni del cambio del franco svizzero, una sulla possibile manipolazione del mercato dei cambi ed un’ulteriore inchiesta sull’utilizzo non corretto di contratti derivati.

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