L’Europa ha scorte abbondanti

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di Luca Spoldi 4 Marzo 2014 | 14:35

Saliti di quasi il 10% ieri, i prezzi del gas naturale sfiorano oggi un calo del 6% dopo le parole "distensive" di Putin. Anche perchè l'Europa ha scorte sufficienti a fare a meno dell'Ucraina per un mese e mezzo

L’EUROPA HA GAS PER UN MESE E MEZZO – Uno degli inverni più miti degli ultimi anni sta dando una mano ai mercati europei a contenere i timori legati alle tensioni in Ucraina. Secondo l’agenzia Bloomberg, che cita i dati di Gas Infrastructure Europe, gli impianti di stoccaggio di gas naturale del vecchio continente il primo marzo erano pieni al 49%, garantendo l’equivalente di circa un mese e mezzo di importazioni dai gasdotti che passano per l’Ucraina.

QUOTAZIONI GAS TORNANO A CALARE – Anche se dall’ex repubblica sovietica transita circa il 16% dei volumi di gas importati ogni anno dalla Ue, il clima mite e una domanda non esuberante da parte dell’industria energetica (complice anche una ripresa ancora stentata dell’attività economica nel vecchio continente) sembrano dunque in grado di evitare il diffondersi del panico, tanto più che dopo le ultime dichiarazioni relativamente “distensive “del presidente russo Vladimir Putin il prezzo del gas naturale, salito ieri di quasi il 10%, torna oggi a scendere di circa il 5,8%.

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