New York non apprezza i dati macro cinesi

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di Luca Spoldi 10 Marzo 2014 | 15:16

La frenata a sorpresa dell'export di Pechino fa scattare qualche vendita sul listino di Wall Street. Deboli anche bond, oro e petrolio

WALL STREET TIRA IL FIATO – Wall Street ha bisogno di tirare il fiato e si vede: basta il dato negativo a sorpresa dell’export cinese, che stamane non aveva impedito alle borse europee di aprire la settimana con un modesto segno positivo, per far calare il Dow Jones dello 0,64%, mentre l’S&P500 dopo una mezzora di scambi cede lo 0,53%, il Nasdaq oscilla a -0,59% e le small cap del Russell 2000 perdono lo 0,64%. Tra le blue chip calano in particolare Boeing e Nike, mentre Johnson & Johnson, Procter & Gamble e Visa lottano per mantenersi a ridosso della chiusura di venerdì.

BOND IN CALO, INCERTI ORO E PETROLIO – Dal canto loro i bond vedono il rendimento sul decennale salire sul 2,78% e quello del trentennale sul 3,72%. L’oro oscilla sui 1.342,60 dollari l’oncia (7,9 dollari meno del precedente fixing), l’argento è indicato a 20,94 dollari (52 centesimi sotto l’ultima chiusura) e il petrolio cala sui 101,32 dollari al barile (56 centesimi meno dell’ultima chiusura).

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