Seduta interlocutoria per New York, si raffredda il petrolio

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di Luca Spoldi 11 Marzo 2014 | 21:42

Il calo dei titoli delle materie prime pesa sugli indici azionari che chiudono in modesto calo rispetto a ieri. In recupero i bond e l'oro (ma non l'argento), mentre il greggio scivola sotto i 100 dollari al barile

WALL STREET TIRA ANCORA IL FIATO – Ancora una seduta interlocutoria a Wall Street che complice il calo dei titoli delle materie prime perde leggermente quota, col Dow Jones che chiude a -0,41%, mentre l’S&P500 cede lo 0,51%, il Nasdaq perde lo 0,63% e le small cap del Russell 2000 arretrano dell’1,12%, con gli investitori che sembrano guardano all’Ucraina e dallo scenario macro.

DUPONT IN CALO, FRENA IL PETROLIO – Tra i singoli titoli vola FuelCell Energy dopo risultati trimestrali superiori alle attese, mentre perdono quota Urban Outfitters e American Eagle Outfitters oltre a DuPont e Freeport-McMoRan Copper & Gold. Dal canto loro i bond vedono il rendimento sul decennale scivolare sul 2,77% e quello del trentennale sul 3,71%. L’oro rimbalza sui 1.349,6 dollari l’oncia (9,3 dollari sopra il precedente fixing), l’argento resta a 20,85 dollari come ieri e il petrolio ridiscende sui 99,47 dollari al barile (circa un dollaro e mezzo meno dell’ultima chiusura).

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