Le borse europee non risentono della crisi in Crimea

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di Luca Spoldi 17 Marzo 2014 | 11:48

Nonostante le tensioni restino elevate tra Occidente e Russia dopo l'esito pro-secessione del referendum in Crimea, i listini del vecchio continente recuperano a partire da Milano, Madrid e Francoforte


EUROPA IN RIPRESA NONOSTANTE CRIMEA – A metà mattinata gli azionari europei restano in moderato rialzo, nonostante le tensioni che permangono tra Occidente e Russia per l’evolversi della crisi in Ucraina dopo l’esito plebiscitario a favore di una secessione della Crimea e del suo ritorno sotto la Russia, risultato che né gli Usa né la Ue ritengono legittimo dicendosi a parole pronti ad ulteriori e più stringenti sanzioni.

SIEMENS ED ENEL ALLUNGANO – Ciò nonostante Londra segna +0,48%, Parigi risale dello 0,72%, Francoforte (la borsa più esposta all’Ucraina) oscilla a +0,68%, mentre Madrid sale dell’1,09% e Milano guadagna l’1,07%. Dal canto suo l’Eurostoxx50 segna +0,81%, con Siemens, Enel, ING Groep, Sap e Schneider Electric in rialzo di oltre 2 punti a testa, mentre Anheuser Bush-InBev e Unilever cedono attorno al mezzo punto rispetto a venerdì.

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