Dal Credit Suisse campanello d’allarme per Tokyo

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di Luca Spoldi 20 Marzo 2014 | 11:57

Secondo gli analisti del Credit Suisse è meglio ridurre il sovrappeso sul mercato azionario giapponese, che rischia di soffrire il rallentamento della crescita se non interverranno riforme e nuovi stimoli della BoJ


CREDIT SUISSE RIDUCE IL SOVRAPESO – Campanello d’allarme per la borsa giapponese: lo suonano gli analisti di Credit Suisse che in una nota segnalano di aver ridotto il proprio “overweight” (sovrappeso) ad un più modesto “small overweight” (leggero sovrappeso), vale a dire dal +12% ad un +2% rispetto al peso della borsa giapponese sugli indici mondiali. I timori riguardano in particolare i segnali di rallentamento della crescita sia in Giappone sia a livello globale. Tokyo rischia dunque di stabilizzarsi essendo il mercato azionario più “a leva” sulla crescita mondiale.

CRUCIALI RIFORME E STIMOLI BOJ – Se poi non dovessero esservi ulteriori riforme o stimoli da parte della Bank of Japan (BoJ), spiegano gli esperti, “saremmo di molto sottopesati in Giappone (visto che il Giappone ha un trend di crescita reale di appena lo 0,5% in pieno impiego, un ampio deficit di bilancio e governance aziendali inefficienti)”. Vi è dunque il rischio di un’uscita degli investitori internazionali dal listino, che peraltro appare supportato da valutazioni tuttora vicine ai minimi storici, la possibilità che Shinzo Abe modifichi ulteriormente le riforme e la possibilità di ulteriori allentamenti quantitativi da parte della Bank of Japan, in un momento in cui la dinamica degli utili in Giappone è più forte che in qualsiasi altra parte del mondo.

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