New York perde quota, Citigrop non passa i test della Fed

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di Luca Spoldi 26 Marzo 2014 | 22:07

Più che i dati macro contrastanti Wall Street sembra preoccupata per i toni duri di Obama nei confronti della Russia e per i risultati della simulazione Fed sull'utilizzo del capitale, che Citigroup non ha passato

OBAMA RENDE NERVOSA WALL STREET – Wall Street dopo un avvio in moderato più che i contrastanti segnali emersi dal dato sugli ordini di beni durevoli di febbraio sembra temere i toni particolarmente duri che continua a usare Barack Obama nei confronti della Russia a causa delle vicende legate alla Crimea. L’indice Dow Jones a fine giornata cede così lo 0,60%, l’S&P500 perde lo 0,70%, le small cap del Russell 2000 arretrano dell’1,92% e il Nasdaq chiude a -1,43%. Tra le blue chip salgono i titoli del settore farmaceutico e salute come Merck, Pfizer e UnitedHealth Group mentre Jp Morgan Chase perde quota insieme a Microsoft, American Express e Visa.

CITIGROUP NON PASSA I TEST FED – Dopo che la Fed ha diramato i risultati della seconda parte degli stress test Citigroup cede il 15% nell’after hour, non avendo ha passato l’esame relativo all’utilizzo del capitale, così come le controllate americane di Royal Bank of Scotland Group, Hsbc Holdings e Banco Santander, mentre Goldman Sachs e Bank of America l’hanno superato solo dopo aver introdotto correttivi ai loro piani relativi a buy-back e distribuzione di dividendi. I T-bond vedono il rendimento sul decennale calare nuovamente sul 2,69% e quello del trentennale sul 3,54%. L’oro scivola a 1.305 dollari l’oncia (6,5 dollari sotto il precedente fixing), l’argento cala a 19,74 dollari (22 centesimi di perdita) e il petrolio risale sui 100,29 dollari al barile (1,12 centesimi sopra l’ultima chiusura).

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