Mattinata no per le borse del vecchio continente

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di Luca Spoldi 5 Maggio 2014 | 10:05

I deboli dati macro cinesi e la tensione in Ucraina fanno scattare nuove prese di profitto sui listini europei. Tra le peggiori Basf, che si prepara a investire 1 miliardo di euro nello shale gas statunitense, e Philips


BORSE NERVOSE PER DATI E UCRAINA – Il deludente dato macroeconomico cinese di stamane e il permanere di una situazione esplosiva nelle regioni orientali dell’Ucraina impensieriscono i listini europei stamane, così superata la metà mattinata, mentre Londra è chiusa per l’Early May Bank Holiday, Parigi cede l’1,09% e Francoforte cala dell’1,29%, mentre Madrid segna -0,99% e Milano perde l’1,12%.

BASF INDIETRO TUTTA, RESISTE ORANGE – L’Eurostoxx50 dal canto suo arretra dell’1,30%, con solo Orange (l’ex France Telecom) in frazionale rialzo, mentre perdono ampiamente terreno Basf (che si prepara a investire 1 miliardo per un impianto di conversione di shale gas negli Usa), Philips, Sap, Deutsche Bank, Societe Generale, ING Groep, Bmw e Anheuser-Busch InBev, tutte in rosso tra i 2 e i 3 punti abbondanti a testa.

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