New York si allontana ulteriormente dai massimi, complici dati e trimestrali

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di Luca Spoldi 15 Maggio 2014 | 20:43

I numeri macro non aiutano, con un calo delle richieste di sussidi di disoccupazione e della produttività e un aumento dell'inflazione. Deludono anche i numeri di Wal-Mart. Alla fine sorrisono solo i bond


DATI MACRO E TRIMESTRALI DELUDENTI – Wall Street si allontana ulteriormente dai recenti massimi per lo scattare di nuove prese di profitto, in particolare ma non solo sulle small cap, dopo che i jobless claims sono calati al minimo dal 2007 (297 mila richieste di sussidio), la produttività delle imprese Usa in aprile è scesa a sorpresa (-0,6% mensile) e i prezzi sono saliti dello 0,3% mensile (il massimo dallo scorso giugno), ovvero del 2% su base annua. A tutto questo si sono poi aggiunte trimestrali deludenti come quella di Wal-Mart.

SMALL CAP E MID CAP IN LETTERA – Così a fine seduta l’indice Dow Jones cede l’1,01%, mentre l’S&P500 segna -0,94%, il Nasdaq perde lo 0,76% e le small cap del Russell 2000 terminano a -0,62% dopo il tonfo della vigilia. Tra i principali titoli del listino americano si mettono in luce Cisco Systems (+6% dopo una trimestrale migliore delle attese di mercato) ed At&t (+0,36%), mentre cedono oltre a Wal-Mart (-2,4%) anche Chevron, Goldman Sachs, Microsoft e Jp Morgan Chase, tutte in rosso tra l’1,5% e il 2%.

PROSEGUE IL RIMBALZO DEI BOND–  Se Wall Street piange, i T-bond, in cui si rifugia la liquidità, sorridono col rendimento sul decennale che cala sul 2,50% e quello sul trentennale sul 3,33%. L’oro non è altrettanto prediletto dagli investitori e cala sui 1.296,1 dollari l’oncia (10,3 dollari in meno dei livelli di ieri), l’argento finisce la seduta a 19,50 dollari (28 centesimi di perdita) e il petrolio è fissato sui 101,51 dollari al barile (62 centesimi meno della vigilia).

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