Si scatena la tempesta sul Banco Espirito Santo

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di Luca Spoldi 10 Luglio 2014 | 11:30

Dopo gli ultimi annunci di ritardati pagamenti degli interessi sui bond della controllante i bond e le azioni di Banco Espirito Santo crollano, pesando sulla borsa e sui titoli di stato di Lisbona

LISBONA, ABBIAMO UN PROBLEMA – Terremoto in casa del Banco Espirito Santo, peggior titolo portoghese stamane con un crollo del 15,77% a 0,516 euro per azione dopo che ieri la controllante lussemburghese Espirito Santo International (Esi), ha fatto saper che potrebbe chiedere la protezione dai debitori in Lussemburgo se non si raggiungerà un accordo coi suoi debitori sulla ristrutturazione del debito, annunciando uno slittamento del pagamento degli interessi sui suoi titoli a breve.

BANCO ESPIRITO SANTO NELLA BUFERA – La notizia ha subito portato ad un crollo anche dei bond di Banco Espirito Santo, seconda maggiore banca portoghese per capitalizzazione, e ad un indebolimento dei titoli di stato di Lisbona (il cui decennale offre oggi un rendimento del 3,75% contro l’1,21% dei Bund tedeschi e il 2,86% dei Btp italiani). Stamane poi Espirito Santo Financial Group (Esfg), la holding finanziaria che controlla il 100% di Esi e il 25% di Banco Espirito Santo e che nei giorni scorsi ha proposto un cambio del top management della banca, ha chiesto la sospensione delle contrattazioni sulle proprie azioni e sui titoli dell’istituto per le “gravi difficoltà del principale azionista” (appunto Espirito Santo International, che non è quotato, ma nei cui confronti sia la banca sia la holding sono fortemente esposte).

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