MoneyFarm: mercati obbligazionari in letargo forzato

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di Amelia Zonta 28 Luglio 2014 | 12:43

Investire sui mercati obbligazionari non sarà nei prossimi trimestri un’attività semplice. Parola di Francesco Palladino di MoneyFarm.com


NUOVI MINIMI STORICI – Negli ultimi mesi sui mercati obbligazionari globali si sta osservando il raggiungimento di nuovi minimi storici per quanto riguarda i rendimenti a scadenza delle obbligazioni governative dei principali emittenti come Germania e Stati Uniti. Nel caso delle emissioni a breve scadenza, in linea con le attese di politiche monetarie espansive a oltranza, i rendimenti offerti sono intorno allo zero. Lordi di spese, tassi e bolli. Lo evidenzia Francesco Palladino, quantitative analyst di MoneyFarm.com in un recente studio.

VALE ANCHE PER I CORPORATE BOND – Nel caso dei titoli di Stato di Paesi periferici, come l’Italia, gli spread ancora non sono scesi ai livelli pre-crisi, ma il rendimento complessivo (che può essere visto come somma tra rendimento del titolo tedesco di riferimento e lo spread relativo al rischio Italia) è sui minimi storici. Discorso simile anche per gli investimenti in titoli societari investment grade: anche in questo caso gli spread non sono ancora ai livelli del 2007, ma il rendimento complessivo offerto a scadenza è sui minimi da anni.

IL VANTAGGIO DELL'INVESTITORE EUROPEO – Secondo Palladino, "investire sui mercati obbligazionari non sarà nei prossimi trimestri un’attività semplice. Le politiche monetarie hanno in qualche modo mandato in letargo forzato i mercati obbligazionari dei Paesi 'core' e portato a livelli bassi i premi per i rischi relativi a emittenti sovrani o societari di maggior rischiosità. L’investitore basato in eurozona ha dalla sua parte il vantaggio di potersi muovere sui mercati internazionali con una valuta di base che potrebbe, come sperano in molti e pure la Bce, diventare una valuta più debole rispetto alle aree dove la politica monetaria si trova già in fase più avanzata".

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