New York sala nonostante i dati macro

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di Luca Spoldi 29 Agosto 2014 | 14:05

Gli indici azionari di New York tornano sui massimi storici e si avviano a chiudere il miglior mese dallo scorso febbraio, nonostante dati macro più deludenti del previsto. Bene anche petrolio e bond, che risentono delle tensioni in Ucraina, mentre scivolano le quotazioni di oro e argento

WALL STREET SI RIAVVICINA AI RECORD – A sorpresa la spesa per consumi negli Usa frena per la prima volta da sei mesi a luglio, segnando un calo mensile dello 0,1% dopo il +0,4% registrato in giugno. In rallentamento anche la crescita del reddito disponibile: +0,2%, l’incremento mensile più debole segnato da inizio anno. Nonostante la notizia gli indici di Wall Street si mantengono appena sopra i livelli della chiusura di ieri dopo i primi scambi, col Dow Jones a +0,06%, l’S&P500 che recupera lo 0,17% a quota 2.000 punti e il Nasdaq in ripresa dello 0,31%, a conferma che agosto sarà per il listino americano il miglior mese dallo scorso febbraio.

BOND E PETROLIO SOLIDI, FRENA L’ORO – Dal canto loro i T-bond vedono il rendimento sul decennale oscillare sul 2,34% e quello sul trentennale portarsi al 3,08%, consolidando a loro volta i recuperi dell’ultimo mese anche grazie alla domanda di “rifugio sicuro” della liquidità a causa del persistere delle tensioni tra Russia e Ucraina (e dell’aumentato rischio terrorismo in Gran Bretagna e in tutta Europa a seguito delle minacce degli estremisti dell’Isis). L’oro scivola invece a 1287,3 dollari l’oncia (3,10 dollari meno di ieri), l’argento è indicato a 19,59 dollari (2 centesimi sotto l’ultima chiusura) e il petrolio rimbalza a 95,41 dollari al barile (86 centesimi di rialzo).

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