Tenaris e il lusso ripartono, Eni trema

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di Luca Spoldi 11 Settembre 2014 | 08:49

Indici che ancora una volta aprono attorno ai livelli della vigilia, in attesa della riunione della Fed che potrebbe cambiare "guidance" sui tassi Usa. Tra i titoli bene il lusso e Tenaris, in retromarcia Eni

MILANO ANCORA SUI BLOCCHI – Piazza Affari continua a oscillare attorno agli stessi livelli da inizio settimana, mentre cresce l’attesa per la riunione della Federal Reserve che potrebbe cambiare la propria “guidance” sui tassi ufficiali americani. Stamane il Ftse Mib segna -0,10%, mentre il Ftse Italia All-Share oscilla a -0,09% e il Ftse Italia Star recupera lo 0,18%, senza risentire del rimbalzo (+0,76%) messo a segno da Tokyo dopo la conclusione positiva della seduta di ieri a Wall Street (Dow Jones +0,32%).

TENARIS RIPARTE, ENI SOFFRE – Tra le blue chip italiane si mette in luce Tenaris su cui Morgan Stanley alza il rating da “equal-weight” a “overweight”, migliorando il prezzo obiettivo da 47 a 60 dollari per azione. Bene anche Mediaset e Bper oltre a titoli del lusso come Salvatore Ferragamo e Moncler (su cui Ubs alza il giudizio da “neutral” a “buy”), mentre Eni (-1,3%) soffre la notizia delle indagini aperte dalla magistratura italiana sull’amministratore delegato Claudio Descalzi per l’ipotesi di corruzione internazionale di politici in Nigeria oltre al calo dei prezzi del greggio. In modesto rialzo invece Fiat, che non si cura della multa da circa 4 milioni di euro comminata a Chrysler in Cina per pratiche monopolistiche sui prezzi.

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