Abi: anche a luglio prosegue crescita sofferenze

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di Luca Spoldi 16 Settembre 2014 | 14:19

In crescita sia su base mensile sia su base annuale tanto le sofferenze lorde quanto quelle nette. A calare, anche se sempre meno, sono i prestiti alla clientela, che però restano superiori ai depositi complessivi

SOFFERENZE IN AUMENTO – Dopo Banca d’Italia anche Abi aggiorna i dati sul settore creditizio italiano, che a luglio registra secondo l’associazione una crescita delle sofferenze lorde a 172,3 miliardi, dai 170,3 miliardi di fine giugno, mentre le sofferenze nette passano da 77 miliardi a 78,2 miliardi. Sempre a luglio, il rapporto sofferenze lorde su impieghi è risultato pari al 9% (7,2% un anno prima, 2,8% a fine 2007), toccando il 15,3% per i piccoli operatori economici (12,9% dodici mesi prima, 7,1% a fine 2007), ovvero il 14,8% per le imprese (11,3% al luglio 2013, 3,6% a fine 2007) e il 6,6% per le famiglie (6,6% nel luglio 2013, 2,9% a fine 2007). Parimenti, il rapporto sofferenze nette su impieghi totali è salito al 4,30% dal 4,22% di fine giugno (era pari al 3,85% nel luglio 2013, allo 0,86% prima dell’esplodere della crisi a fine 2007).

IMPIEGHI, RALLENTA IL CALO – Sul fronte operativo, i prestiti all’economia segnano (ad agosto) un calo del 2,3% su base annua dal -2,5% di luglio e dal -4,5% del picco negativo di novembre 2013, quelli alle sole famiglie e imprese segnano ad agosto un calo su base annua dell’1,1% (dal -1,3% del mese precedente e dal -4,5% del novembre 2013), ottenendo il miglior risultato dal luglio 2012. L’ammontare complessivo dei prestiti alla clientela erogati dalle banche operanti in Italia, 1.818 miliardi di euro a fine agosto, è tuttora superiore all’ammontare complessivo della raccolta da clientela, 1.708 miliardi di euro. Sempre in calo i tassi: a fine agosto il tasso medio sul totale dei prestiti è risultato pari al 3,77% dal 3,81% il mese precedente (era pari al 6,18% a fine 2007).

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