I timori sui tassi frenano New York, mentre corre il dollaro

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di Luca Spoldi 25 Settembre 2014 | 15:46

Dollaro sempre più forte, con l'euro che cade ai minimi da due anni contro il biglietto verde, mentre dati macro più forti del previsto fanno temere che si avvicini il primo rialzo dei tassi da parte della Fed

ECONOMIA TROPPO FORTE? – Wall Street perde quota, dopo dati macro ancora una volta leggermente più forti delle attese che continuano a mantenere alti i timori che la Federal Reserve, nonostante le continue rassicurazioni in tal senso, possa alla fine decidere di anticipare un eventuale rialzo sui tassi ufficiali, per il momento ipotizzato dal mercato nel primo trimestre del prossimo anno. Così dopo un’ora abbondante di lavoro il Dow Jones perde l’1,24%, l’S&P500 cala dello 0,88%, il Nasdaq oscilla a -1,44% e le small cap del Russell 2000 arretrano dell’1,16%.

IL DOLLARO FRENA ORO E PETROLIO – Dal canto loro i T-bond vedono il rendimento del decennale oscillare sul 2,52%, mentre quello del trentennale è sul 3,24%. L’oro scivola a 1215,60 dollari l’oncia (3,9 dollari meno di ieri), l’argento a 17,49 dollari (22 centesimi di calo) e il petrolio a 92,67 dollari (una manciata di centesimi sotto la precedente chiusura), complice l’ulteriore allungo del dollaro contro cui l’euro è sui minimi dal novembre di due anni fa attorno a 1,2735-1,2740.

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