Prezzi sempre sotto pressione dopo stime Iea

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di Luca Spoldi 14 Ottobre 2014 | 13:23

L'Iea taglia ancora le previsioni sulla crescita della domanda di petrolio per quest'anno e per il 2015. L'Opec dovrebbe limare la produzione, ma la pressione sui prezzi è destinata a permanere

PETROLIO IN CRISI, PESANO STIME IEA – Petrolio sempre in crisi, complici le nuove stime dell’Agenzia internazionale dell’energia (Iea) secondo la quale la domanda di petrolio crescerà quest’anno di soli 650 mila barili al giorno, al ritmo più modesto dal 2009, per il rallentare della crescita mondiale. Si tratta di una stima inferiore di 250 mila barili al giorno rispetto a quella precedente ed è la quarta revisione al ribasso consecutiva, che porta a circa metà la crescita rispetto a quanto prospettato fino a fine giugno (+0,7% a 92,4 milioni di barili al giorno).

LA DOMANDA CRESCERA’ NEL 2015 – L’Iea ha anche tagliato di circa 300 mila barili al giorno la prevista crescita della domanda nel 2015, ora attesa a 93,5 milioni di barili al giorno, 1,1 milioni in più che nel 2014, vale a dire l’1,1% di crescita. Di conseguenza cala la necessità di produzione da parte dell’Opec, che dovrebbe limare la propria produzione di 200 mila barili al giorno tanto nel 2014 quanto l’anno venturo. Da notare che, peraltro, la produzione petrolifera americana, in particolare sotto la spinta dell’entrata in produzione di nuovi giacimenti di “shale gas”, è tuttora vista in rialzo tanto quest’anno quanto il prossimo, con inevitabili spinte al ribasso sui prezzi del greggio.

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