Germania in crisi, le borse tornano a cadere

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di Luca Spoldi 14 Ottobre 2014 | 10:06

Dopo un avvio in moderato rialzo gli indici azionari europei tornano a perdere rapidamente quota. Colpa dell'indice Zew, calato per il decimo mese consecutivo e sui minimi dal novembre 2012


RWE PEGGIORE DELLE ATTESE – Cattive notizie in arrivo ancora una volta dalla Germania, sempre meno “locomotiva” di un’economia europea che la repressione fiscale voluta da Berlino rischia di far tornare in recessione. L’indice Zew che misura la fiducia degli imprenditori nell’economia tedesca è calato per il decimo mese consecutive a ottobre, come annunciato dall’omonimo centro statistico tedesco.

INDICE AI MINIMI DAL NOVEMBRE 2012 – L’indice segna infatti -3,6 questo mese da +6,9 di settembre, toccando il minimo dal novembre 2012. Le attese di consenso erano per un calo più contenuto, attorno a zero. Dopo il dato i listini europei tornano a flettere, con Londra a -0,83%, Parigi in rosso dell’1,24%, Francoforte che cede l’1,02%, Milano che annulla il tentativo di recupero e perde ora l’1,50%, mentre Madrid cerca di limitare i danni e oscilla a -1,21%.

INDICI AZIONARI E BLUE CHIP IN ROSSO IN TUTTA EUROPA – L’Eurostoxx50 non può far molto meglio e perde l’1,44%, con vendite su tutte le principali e più liquide blue chip europee. Daimler per ora costituisce un’eccezione e sale del 2,4%, assieme a Volkswagen (+0,8%), mentre Orange cerca di mantenersi sui livelli di ieri. Il calo più marcato tocca per ora a Total (-2,7%), seguita da Lvmh (-2,1%), Unicredit (che sfiora il -2%), Nokia (-1,5%) e poi via via Allianz, Repsol, Schneider Electric, Vinci, L’Oreal e Intesa Sanpaolo, già tutte in perdita di oltre un punto a testa.

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