New York apre in equilibrio, pesano trimestrali e petrolio

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di Luca Spoldi 20 Gennaio 2015 | 14:55

Qualche trimestrale meno brillante del previsto, come nel caso di Morgan Stanley, e il nuovo calo del petrolio fanno scattare alcune modeste prese di profitto. Ne beneficiano oro e T-bond

APERTURA CAUTA, INCERTI I PETROLIFERI – Complice qualche trimestrale meno brillante del previsto, oggi Wall Street torna al lavoro (ieri il mercato è stato chiuso per il Martin Luther King’s day) subendo qualche presa di profitto, con il Dow Jones che dopo i primi scambi oscilla a -0,03%, l’S&P500 fermo a +0,01% e il Nasdaq in rialzo dello 0,14%. Tra le blue chip americane salgono Cisco, Coca Cola e American Express, mentre perdono terreno Chevron ed Exxon Mobil, sempre condizionate dalle oscillazioni del prezzo del greggio.

BOND IN RIALZO, PETROLIO IN CALO – I T-bond dal canto loro vedono il rendimento sul decennale ridiscendere all’1,80% (dall’1,82% di venerdì) dopo il nuovo taglio alle stime di crescita del Pil mondiale annunciate oggi dal Fondo monetario internazionale. In calo anche il rendimento del trentennale, dal 2,44% al 2,41% odierno. L’oro sale ancora e raggiunge i 1.288,6 dollari l’oncia, 9,7 meglio di venerdì, mentre l’argento è indicato a 17,78 dollari (3 centesimi sopra l’ultima chiusura) e il petrolio cade nuovamente, a 46,5 dollari al barile, 2 dollari meno del precedente fixing.

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