Brutto tonfo per gli indici di Milano

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di Luca Spoldi 20 Gennaio 2016 | 18:33

Giornata che inizia male e finisce peggio per gli indici di Piazza Affari, appesantiti dai cali dei titoli finanziari e petroliferi. Nessuna blue chip si salva dal rosso

PANIC SELLING A MILANO – Seduta aperta in calo e chiusa in caduta per gli indici di Piazza Affari, che soffrono il “panic selling” sui titoli bancari non meno dei diffusi alleggerimenti su tutti i principali listini mondiali, che appaiono ormai sulla soglia di una nuova fase di “mercato orso” dopo anni di rialzi. A fine seduta il Ftse Mib ha perso il 4,83%, il Ftse Italia All-Share ha chiuso a -4,79%, il Ftse Italia Star ha terminato a -3,75% e anche il Ftse Aim Italia non è riuscito a fare meglio di -2,56%.

ANCHE SAIPEM E ANIMA TRA I PEGGIORI – Tra le blue chip italiane non vi è stato alcun segno positivo. I cali più marcati sono toccati a Mps (-18% circa a 51 centesimi per azione), Banco Popolare (-10,9%) e Saipem (-10,4% in attesa di vedere se domani sarà annunciato un aumento di capitale). Poco meglio hanno fatto Anima Holding (-8,96%) e Unicredit (-7,77%). I Btp dal canto loro hanno chiuso con un rendimento all’1,65% e uno spread contro Bund dell’1,16%.

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