Saipem: i diritti dimezano ancora una volta il loro valore

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di Luca Spoldi 4 Febbraio 2016 | 16:42

Nuovo crollo del 50% del diritto legato all'aumento di Saipem, domani all'ultimo giorno di scambi in borsa. Intanto Morgan Stanley ha limato le stime sul prezzo del petrolio per i primi tre trimestri dell'anno

ANCORA UN CROLLO PER I DIRITTI SAIPEM – Ancora una debacle per il diritto Saipem, sul 50% di perdita anche oggi, a soli 54,6 centesimi per diritto, dopo che sono passati di mano oltre 19 milioni di pezzi. Stamattina Jefferies ha tagliato il target price sul titolo Saipem a 0,45 euro per tenere contro dell’effetto diluitivo dell’aumento di capitale, che prevede la possibilità di sottoscrivere 22 nuove azioni per ogni diritto al prezzo unitario di 0,362 euro per azione (con uno sconto teorico rispetto agli 0,534 euro a cui tratta al momento il titolo del 32%).

MORGAN STANLEY PIU’ PESSIMISTA SU PETROLIO – Sull’operazione sta pesando un timing davvero poco felice: anche se oggi il petrolio risale sui 33 dollari al barile, il tono del mercato resta negativo e Morgan Stanley ha tagliato le sue previsioni sull’andamento delle quotazioni, portandolo a 31 dollari al barile in media nel primo trimestre dell’anno e a 30 dollari nel secondo e nel terzo trimestre. Finora la banca d’affari Usa prevedeva un prezzo medio di 42, 45 e 48 dollari nei tre trimestri. Il rimbalzo probabilmente ci sarà, ma per ora sembra destinato a essere rimandato e a lasciar spazio a ulteriori cedimenti delle quotazioni.

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