Dall’Fmi alcune idee su come gestire la crisi del credito bancario

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di Luca Spoldi 23 Maggio 2016 | 15:23

Bene Atlante, ma ora vanno agevolati meccanismi stragiudiziali e ristrutturazioni del debito. Fusioni e acquisizioni viste positivamente, accentuare il controllo sulla vendita di bond al retail

FMI SUGGERISCE COME GESTIRE CRISI BANCARIA – Secondo il Fondo monetario internazionale (Fmi) per ridurre i crediti deteriorati del sistema bancario italiano nel medio periodo sarebbe utile un “ricorso più intensivo a meccanismi stragiudiziali e a ristrutturazioni del debito. Le banche dovrebbero essere anzi tenute a elaborare strategie integrate per una “marcata riduzione a medio termine del volume di crediti deteriorati” (che attualmente è superiore ai 200 miliardi di euro lordi, ndr). Se il fondo Atlante ha contribuito alla stabilità finanziaria, le autorità di vigilanza dovrebbero garantire che investimenti futuri delle banche “si basino unicamente su considerazioni commerciali”.

VIGILARE SUI BOND PER IL RETAIL, BENE LE FUSIONI – Le autorità, d’altra parte, dovrebbero rivedere le “potenziali anomalie legate alle emissioni di debito  bancario per il retail” ed affrontare le eventuali problematiche con miglior informazione e maggiori controlli. Sono poi da incoraggiare e valutare con attenzione proposte consolidamento settore “ponendo l’accento su una valutazione dettagliata della salute del bilancio, della redditività a lungo termine e della solidità della governance, offrendo un orientamento chiaro sulle aspettative e sulle tempistiche di vigilanza” estendendo la valutazione “tempestiva e sistematica” alla qualità degli attivi di banche che non siano già soggette alla valutazione globale della Bce.

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