Le stime su crescita e inflazione potrebbero essere confermate o riviste al rialzo

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di Luca Spoldi 30 Maggio 2016 | 14:07

Sarebbe una prima buona notizia dopo vari trimestri di previsioni riviste al ribasso che hanno portato ad una serie di ulteriori stimoli monetari. Ma per rivedere l'inflazione al 2% servirà almeno un paio d'anni

QUALCHE BUONA NOTIZIA DA DRAGHI GIOVEDI’ – Giovedì Mario Draghi, presidente della Banca centrale europea, potrebbe finalmente avere una buona notizia da dare. Secondo la maggioranza degli economisti sondati dall’agenzia Bloomberg le stime su inflazione e crescita della Bce dovrebbero infatti essere confermate o riviste al rialzo, dopo continui ribassi a cui abbiamo assistito negli ultimi trimestri.

CESSERA' NECESSITA' DI ULTERIORI STIMOLI? – Mentre molti economisti continuano a dubitare che i provvedimenti finora messi in atto dalla Bce riusciranno comunque a far tornare l’inflazione attorno al 2% all’anno come desiderato, il vice presidente della Bce, Vitor Costancio, si è ripetutamente detto ottimista sostenendo che l’obiettivo potrebbe essere raggiunto in un paio d’anni. Giovedì al termine della sua riunione a Vienna la Bce potrebbe dunque far capire che per alcuni mesi almeno non saranno necessari ulteriori stimoli, dopo l’ultimo ampliamento da 240 miliardi di euro del programma di quantitative easing e che i tassi non dovranno calare ulteriormente.

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