Al Senato via libera a decreto banche, ma i titoli perdono quota in borsa

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di Luca Spoldi 10 Giugno 2016 | 09:57

Banche indietro tutta ancora una volta in Europa e in Italia, nonostante il passo in avanti del provvedimento che taglia i tempi di recupero dei crediti, approvato dal Senato. Tra i titoli più deboli Bpm, Bper e Mps

AL SENATO PASSA DECRETO BANCHE – Mattinata pesante per le banche italiane che nell’ambito di una chiara sottoperformance del settore europeo (nelle ultime nove sedute si sono avute otto giornate di borsa dove hanno prevalso i ribassi) vedono scattare nuovi rotondi ordini di vendita, nonostante ieri sera il Senato abbia approvato il decreto che taglia i tempi di recupero dei crediti e indennizza i risparmiatori colpiti dalla risoluzione di Banca Marche, Banca Etruria, CariFerrara e CariChieti. Il provvedimento passa ora alla Camera per la seconda e verosimilmente ultima lettura.

TITOLI INDIETRO TUTTA ANCORA UNA VOLTA – Tra i titoli principali, la perdita più ampia è segnata da Bpm (sospesa al ribasso con un ultimo scambio a 49,04 euro, -5,04%); male anche Bper (-4,97%) e Mps (-4,31%), con Banco Popolare, Ubi Banca e Unicredit che perdono oltre tre punti a testa e Intesa Sanpaolo che limita i danni a -2,46%, al pari di Banca Carige (-2,48%).

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