La Brexit fa la sua prima vittima: la borsa di Milano

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di Luca Spoldi 24 Giugno 2016 | 15:46

Complici tracolli superiori ai 20 punti percentuali per i titoli bancari, gli indici di Piazza Affari si schiantano di una dozzina di punti al termine della prima seduta seguita alla proclamazione della vittoria della Brexit


LA BREXIT SCHIANTA LE BANCHE ITALIANE – La seduta della prima alba dopo la “brexit” si conclude a Piazza Affari con tracollo che non si vedeva dall’inizio del nuovo secolo: l’indice Ftse Mib chiude a -12,48%, il Ftse Italia All-Share perde l’11,34%, il Ftse Italia Star limita i danni a -4,62%. Tra le blue chip non si nota ovviamente alcun segno positivo, anzi sono numerosi non solo i crolli a doppia cifra decimale, ma superiori al 20%. Nell’ordine Unicredit, Bper, Intesa Sanpaolo, Bpm e Banco Popolare cedono tra il 22% e il 21% abbondante a testa. Luxottica, Campari e Recordati, con cali di poco superiori rispettivamente al 3%, al 4% e al 5%, si dimostrano per oggi le più difensive tra i titoli tricolori.

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