Gove: la Gran Bretagna uscirà dalla Ue solo nel momento più opportuno

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di Luca Spoldi 1 Luglio 2016 | 15:32

David Cameron ha già passato la palla al suo successore, ma molti dei possibili candidati premier britannici hanno già fatto sapere di voler attendere ad attivare la procedura per la Brexit sino a quando non sarà il momento migliore per l'economia inglese. Mercati perplessi ma in ripresa


GOVE NON HA FRETTA DI ATTIVARE LA BREXIT – Brexit sì, forse o no? Più passano i giorni più l’esito del referendum britannico della scorsa settimana sta divenendo incerto, non perché si pensi di ripetere il voto, ma perché col premier David Cameron dimissionario e il possibile successore Michael Gove che ha già detto, come del resto altri esponenti conservatori, che non avrebbe alcuna fretta di attivare l’articolo 50 dei trattati europei, premessa per poter far partire i negoziati che nell’arco di due anni dovrebbero definire i termini del “divorzio” della Gran Bretagna dall’Unione europea, i mercati hanno sempre meno certezze anche solo sui tempi di tutta la procedura.

LISTINI AZIONIARI EUROPEI IN ULTERIRE RIALZO – Lo spostare continuamente in là nel tempo il previsto avvio della procedura per ora non sembra preoccupare i mercati che continuano nel loro recupero, ma potrebbe minare ulteriormente la credibilità della classe politica britannica e di quella europea se non si riuscirà a mettere un punto fermo. Nel frattempo Londra segna +1,16%, Parigi sale dell’1,02%, Francoforte guadagna l’1,16%, Madrid rimbalza dell’1,37% e anche Milano, dopo una mattinata alquanto incerta, è in positivo dello 0,75%.

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