La Corte Ue certifica l’incubo dei risparmiatori italiani: il bail-in è legittimo

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di Redazione 19 Luglio 2016 | 12:31
La Corte Ue ufficializza la coerenza della normativa sui salvataggi bancari con i Trattati.
INDIETRO NON SI TORNA – Il bail-in è legittimo. Si chiude anche uno degli ultimi spiragli alla possibilità di dilazionare o modificare l’applicazione delle norme sul cosiddetto salvataggio interno da parte di azionisti e obbigazionisti subordinati degli istituti bancari in crisi.
La Corte europea di Giustizia, espressasi in relazione al salvataggio di alcune banche slovene, ha infatti stabilito la legittimità del bail-in, ossia della possibilità che azionisti e obbligazionisti subordinati possano subire perdite fino all’8% delle passività di una banca in crisi.
L’IMPATTO SUL NEGOZIATO ITALIANO – La Corte ha stabilito che le norme comunitarie in vigore dall’inizio del 2016 sono in linea con i Trattati e ha sottolineato che qualunque aiuto di Stato può essere concesso solo dopo la ripartizione degli oneri su investitori e creditori delle singole banche: una tegola per il governo italiano, che proprio in queste ore è impegnato nella negoziazione per la concessione di un pacchetto di aiuti agli istituti di credito del Paese.
LA REAZIONE IN BORSA – L’annuncio della senteza ha spinto al ribasso i titoli delle principali banche italiane, con flessioni oltre i 5 punti percentuali (a metà seduta) per Popolare Milano, Popolare Emilia Romagna e Monte dei Paschi.

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