Investire responsabilmente conviene? E altre domande sugli investimenti ESG

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di Redazione 26 Luglio 2016 | 17:08
Negli ultimi anni, anche nell’ambito degli investimenti finanziari, stiamo assistendo a una crescente attenzione verso le tematiche ambientali, sociali e di governance, i cosiddetti criteri ESG.

Risponde Simone Rosti, responsabile UBS ETF Italia
Negli ultimi anni, anche nell’ambito degli investimenti finanziari, stiamo assistendo a una crescente attenzione verso le tematiche ambientali, sociali e di governance, i cosiddetti criteri ESG.

Investire responsabilmente conviene?
Se per molto tempo si è creduto che investire secondo criteri ESG significasse rinunciare alla performance, le evidenze empiriche dimostrano che non è così e gli investitori sono sempre più consapevoli del fatto che un investimento concentrato su società che pongono particolare cura al rispetto delle tematiche ESG, pone maggiormente al riparo da problemi improvvisi e inattesi.

Simone Rosti, responsabile UBS ETF Italia

Per avvicinarsi agli investimenti responsabili si può scegliere di fare da soli o attraverso fondi ed ETF. Quali i pro e i contro delle due strade?
Il successo degli ETF ESG è legato a un motivo: per gli investitori, infatti, è spesso difficile poter costruire da sé un portafoglio di azioni od obbligazioni di società che operano secondo criteri di sostenibilità, monitorarlo costantemente e, quando necessario, modificarlo. Una soluzione efficace può essere pertanto quella di investire in indici socialmente responsabili attraverso gli ETF. Inoltre, se per molto tempo l’investimento sostenibile è stato appannaggio quasi esclusivamente dell’azionario, stanno aumentando sempre più le opportunità per la classe obbligazionaria, guidate soprattutto dall’aumento dei green bond.

Cosa c’è in un fondo o in un ETF che investe responsabilmente?
Agli albori si utilizzava solo il criterio dell’esclusione: dai portafogli erano cioè estromessi titoli di società operanti in settori considerati ‘non etici’ come il tabacco, alcolici, armi, giochi d’azzardo, intrattenimento per adulti. Da alcuni anni, invece, al principio di esclusione di società poco etiche si sono aggiunti criteri volti a misurare il comportamento delle società su tre principali pilastri:
· L’environment (ambiente), che riconosce le società che privilegiano un’offerta di prodotti o servizi che contribuiscono a un’economia più sostenibile sul piano ambientale;
· Il sociale, che riconosce le società che promuovono lo sviluppo del capitale umano e che attuano le migliori prassi di produzione e i principi di sicurezza;
· La governance, che riconosce le società con una corporate governance solida.

 

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