Riparte il tam tam dalla City: dimenticatevi della Brexit, la vera minaccia si chiama Quitaly

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di Redazione 28 Luglio 2016 | 08:30
Un articolo del Guardian rilancia l’ipotesi di un ritorno alla Lira da parte dell’Italia, con effetti nefasti per l’Euro

Ma quale Grexit! E quale Brexit! La tomba dell’Euro sarà il ritorno dell’Italia alla Lira. Naturalmente qualora ciò dovesse realmente accadere.

Lo spiega, in un articolo apparso sul Guardian, Larry Elliott, che per l’occasione conia anche il neologismo Quitaly, la fusione di quit (lasciare, in inglese) e Italy.

Diversi i motivi che rendono verosimile agli occhi del giornalista britannico una tale ipotesi: il basso tasso di crescita dell’Italia da ormai vent’anni, la sempre minore competitività delle sue esportazioni, l’elevata disoccupazione e l’ancor più alta incidenza dei prestiti non performanti presenti nei bilanci delle banche del Paese.

Nell’impossibilità di praticare svalutazioni competitive a vantaggio delle sue esportazioni, una catena di eventi potrebbe portare l’Italia all’abbandono dell’euro. Questa la dinamica ipotizzata dal Guardian: in caso di nuove crisi bancarie i piccoli investitori non apprezzeranno le regole europee che prevedono che debbano farsi carico di alcune perdite. Il governo di centro-sinistra di Matteo Renzi perderebbe potere e sarebbe rimpiazzato dal Movimento Cinque Stelle, che non ha mai fatto mistero di desiderare un referendum sull’uscita dall’Euro.

“Dato lo stato dell’economia – conclude Elliott – una Quitaly non può essere esclusa. Se succedesse, la moneta unica crollerebbe”.

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