La Brexit colpisce duro la produzione manifatturiera britannica

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di Luca Spoldi 1 Agosto 2016 | 13:23

INDICE PMI INGLESE CROLLA IN LUGLIO – La produzione manifatturiera in Gran Bretagna ha registrato in luglio una frenata superiore alle stime iniziali, mostrando di soffrire fin da subito gli effetti negativi della Brexit. L’indice Pmi dei direttori acquisti calcolato da Markit è infatti calato a 48,2 punti dai 52,4 punti di giugno, facendo peggio rispetto alla prima stima di 49,1 punti. Non solo si tratta del calo mensile più marcato dall’ottobre 2012, ma cadendo sotto quota 50 l’indice indica per la prima volta dall’inizio del 2013 una fase di contrazione dell’attività manifatturiera.

LA BANK OF ENGLAND ORA TAGLIERA’ I TASSI? – Il dato potrebbe indurre la Bank of England, che nella riunione del comitato monetario di luglio ha preferito prendere tempo e mantenere ancora una volta i tassi ufficiali sul minimo storico dello 0,5%, a ridurre giovedì prossimo il costo del denaro, in contemporanea all’aggiornamento delle proprie previsioni su crescita e inflazione. Anche perché, secondo Markit, l’unico dato che è apparso migliore rispetto alle stime iniziali ha riguardato l’andamento delle esportazioni, ma queste sono comunque salite meno di quanto ci si attendesse a conferma della debolezza della domanda mondiale, nonostante l’indebolimento subito dalla sterlina dopo il via libera alla Brexit.

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