Crollati del 90% gli introiti petroliferi per l’Isis

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di Redazione 9 Agosto 2016 | 08:56

I recenti attacchi militari dell’Iraq contro l’ISIS hanno prosciugato gli introiti petroliferi dell’organizzazione terroristica fino al 90%, scrive Zainab Calcuttawala su OilPrice.com.

Come riporta Iraqi News sulla base dei dati forniti dal Ministero del petrolio iracheno, l’organizzazione terroristica faceva transitare almeno 50 veicoli pieni di greggio ogni giorno
dai giacimenti di Qayyarah e Najma a sud di Mosul, la principale roccaforte dell’ISIS e la terza maggiore città in Iraq per numero di abitanti.

Le nuove offensive contro l’organizzazione terroristica hanno tuttavia ridotto il contrabbando a cinque veicoli al giorno e i prezzi dell’ISIS sono scesi da 6.000 dollari a vettura a 2.000.

Dopo che l’organizzazione ha perso il controllo dei giacimenti petroliferi di Alas e Hamrin nei pressi di Tikrit lo scorso aprile, gli introiti del gruppo sono diminuiti di un ulteriore milione di dollari al giorno.

Ieri è stata resa nota la notizia che i combattenti dell’ISIS hanno provocato la morte di cinque persone in un giacimento petrolifero situato nella città kurda di Kirkuk. I militanti hanno inoltre tentato di abbattere una stazione di compressione del gas nelle vicinanze, dopo aver ucciso quattro guardie.

Alcune fonti delle forze militari curde, i Peshmerga, ha fatto sapere che l’attacco alla stazione di servizio è stata neutralizzato e che tre dei quattro terroristi coinvolti nel doppio colpo sono stati uccisi.

Si è ventilata l’ipotesi che gli aggressori appartenessero a una cellula radicata a Kirkuk, una regione ricca di petrolio nel nord dell’Iraq.

Gli attacchi dell’ISIS sul territorio curdo sono più sporadici che in altre zone dell’Iraq. Il gruppo terroristico è stato tuttavia allontanato da alcune roccaforti dall’esercito iracheno (e dalle forze siriane in Siria), riducendo il suo accesso al petrolio.

Proprio all’inizio del mese, l’ISIS ha dato fuoco a cinque giacimenti petroliferi nei pressi di Mosul, una delle prime grandi città a ricadere in mano ai terroristi nel 2014.

Per quanto possa sembrare una grande notizia, Calcuttawala si chiede a che punto arriverà l’Isis per compensare l’impoverimento e gli attacchi subiti nell’ultimo periodo.

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