Banco Popolare, il certificate rende il 27%, se il titolo tiene le posizioni…

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di Redazione 11 Agosto 2016 | 12:48

Forte del miliardo di euro raccolto con l’aumento di capitale concluso con successo il 22 giugno, Banco Popolare può guardare con maggiore serenità al complicato piano di  smobilizzo dei propri crediti in sofferenza, scrive Websim. Le risorse fresche danno alla banca la capacità di aumentare i livelli di copertura delle esposizioni sui livelli richiesti dalla Bce, uno sforzo che probabilmente porterà a chiudere in rosso l’esercizio in corso. Gli analisti si aspettano  un risultato negativo di circa 1 miliardo di euro, in forte peggioramento dai 430 milioni di euro di utile del 2014.

Raggiunta una solida situazione patrimoniale, secondo Websim, il Banco Popolare è ora in grado di procedere senza nuove difficoltà verso il matrimonio con la Banca Popolare di Milano,  un’operazione in grado di portare molti benefici, tra cui 500 milioni di euro di sinergie nel giro di tre anni. Se non ci saranno intoppi nelle assemblee di quest’autunno,  la fusione sarà operativa a partire dal gennaio del 2017.

L’operazione, secondo Websim, ben si presta a un investimento di breve durata con un potenziale di rendimento molto elevato. Lo strumento che suggeriamo è il Certificate Top Bonus di Unicredit a codice Isin DE000HV4BKQ0 
Di seguito le caratteristiche del Top Bonus:

*Emesso a 100 euro, il certificate scade il 16 dicembre 2016. 
*La barriera, di tipo “a scadenza”, è a 2,0244 euro.
*Il bonus è 108,5 euro.
*Lo strike è 2,892 euro. 

*Rendimento.
Il certificate è scambiato oggi a 85,5 euro.
Se alla scadenza l’azione Banco Popolare si troverà al di sopra della barriera,  situata l’11% più in basso dell’attuale quotazione, il possessore del certificate otterrà un rimborso di 108,5 euro, con un rendimento del 27%, che corrisponde a un rendimento annuo dell’80%.
Essendo la barriera “a scadenza”, eventuali picchi di volatilità all’ingiù potrebbero non arrecare danni, l’importante è che alla scadenza, il 16 dicembre 2016, il sottostante, ovvero  l’azione del Banco Popolare, quoti in Borsa sopra 2,024 euro (la barriera).

Se, invece, la quotazione finale sarà sotto la barriera, conclude Websim, il rimborso sarà pari a 100, meno una percentuale pari alla distanza fra lo strike (2,892 euro) e il prezzo della scadenza. Ipotizzando una quotazione del 16 dicembre 2016 di 2,00 euro (-30% dallo strike), il rimborso sarà di 70 euro, con una perdita per l’investitore del 18% (su un capitale investito di 85,5 euro).

 

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