Petrolio in ripresa, ma la prudenza permane

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di Luca Spoldi 8 Settembre 2016 | 12:14

PETROLIO PROVA NUOVO RIMBALZO – Quotazioni del petrolio in ripresa stamane, col Brent del Mare del Nord a 48,67 dollari al barile (+1,44%) e il Wti a 46,27 dollari (+1,69%). A far scattare gli acquisti ha contributo la pubblicazione dei dati Api sulle scorte di greggio Usa, in forte calo (-12,1 milioni di barili). L’Api ha anche segnalato come anche che le scorte di benzina sono in calo (di 2,3 milioni di barili).

ATTENZIONE AI DATI ODIERNI SULLE SCORTE – La frenata non pare tuttavia legata al rallentamento della produzione, quanto alla ridotta attività di alcune raffinerie a causa di un forte uragano che ha colpito negli ultimi giorni gli. Oggi il dato ufficiale dell’Eia potrebbe dunque presentare una discordanza (le attese di consenso sono per un incremento di 900 mila barili) e generare fluttuazioni sul prezzo dei prodotti petroliferi e dei titoli azionari del comparto.

ENI E SAIPEM PRUDENTI, CEDE TENARIS – A Piazza Affari stamane i titoli petroliferi reagiscono con prudenza e dopo un avvio generalmente in rialzo frenano nuovamente, con Tenaris in calo dello 0,65%, Eni che conserva  un guadagno dello 0,22% e Saipem che oscilla a +0,14%. Su base annua Tenaris conserva un rialzo del 9,42%, Eni limita i danni (-5,32%) mentre Saipem risente ancora dell’aumento di capitale dello scorso febbraio e segna una caduta del 58,77%, nonostante qualche recente segnale di ripresa (+3,94% negli ultimi tre mesi).

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