Bank of England non tocca i tassi, ma potrebbe farlo entro fine anno

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di Luca Spoldi 15 Settembre 2016 | 14:40

BANK OF ENGLAND ALLA FINESTRA – Per ora, come previsto, la Bank of England non muove i tassi sulla sterlina, dato che come notano i nove membri del Comitato monetario, gli ultimi dati macro sono apparsi più forti di quanto anticipato dopo l’esito del referendum del 23 giugno, favorevole alla Brexit. Ma se da qui a novembre lo scenario prospettico restasse “in linea” con quello del mese scorso, quando la Bank of England annunciò un nuovo piano di stimoli, “la maggioranza dei membri (del Comitato monetario, ndr) prevede di votare a favore di un ulteriore taglio dei tassi” verso la parte bassa della banda, entro la fine dell’anno.

POSSIBILE ALTRO TAGLIO DEI TASSI ENTRO L’ANNO – Secondo i primi commenti da parte degli operatori, i membri del board della Bank of Englad appaiono moderatamente positivi, stante il proseguo della ripresa economica britannica nel terzo trimestre. La banca centrale britannica sembrerebbe dunque voler tagliare ancora una volta i tassi prima della fine dell’anno, ma se i dati continueranno ad apparire più forti delle attese la Bank of England si prenderà una pausa e attenderà i dati di un ulteriore trimestre prima di vedere che fare. Anche perché, notano alcuni, la Brexit tanto temuta per ora non è iniziata neppure per quanto riguarda i colloqui con cui la Gran Bretagna e l’Unione europea dovranno, nell’arco di due anni, decidere concretamente come avverrà l’uscita del Regno Unito dalla Ue.

DECISIONE UNANIME, ANCHE SUL QUANTITATIVE EASING – Così a fine riunione, tutti i 9 membri del Comitato monetario della Bank of England hanno votato per il mantenimento dei tassi sulla sterlina allo 0,25%, decidendo sempre all’unanimità di proseguire col programma di riacquisto di bond sul mercato (“quantitative easing”). Kristin Forbes e Ian McCafferty, i due membri che avevano votato contro il pacchetto di stimoli il mese scorso, hanno ulteriormente sottolineato come lo scenario prospettico non giustifichi pienamente il programma di quantitative easing in corso, ma alla fine hanno votato in modo compatto con gli altri colleghi per mantenere lo status quo. Dopo la notizia la sterlina torna a indebolirsi contro dollaro.

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