Saipem, Campari e FinecoBank illuminano la mattinata di Piazza Affari

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di Luca Spoldi 22 Settembre 2016 | 09:40

MILANO APRE IN RIALZO, POI RALLENTA – Piazza Affari apre in deciso rialzo, anche se dopo i primi scambi scatta già qualche presa di profitto sui titoli coi guadagni più robusti, dopo il (previsto) rinvio a dicembre di ogni decisione sui tassi da parte della Federal Reserve, ieri sera in America. Così l’indice Ftse Mib oscilla a +1,08%, il Ftse Italia All-Share guadagna l’1,01% e il Ftse Italia Star segna +0,54%, tutti poco sotto i massimi visti in apertura.

SAIPEM E CAMPARI A TUTTO GAS – Tra le blue chip di Piazza Affari vi sono pochissimi segni negativi, coi rialzi più consistenti messi a segno da Saipem (+2,82%), che si riporta nuovamente sopra la soglia dei 36,2 centesimi di euro per azione (livello a cui venne eseguito l’aumento da 3,5 miliardi di euro lo scorso gennaio) e da Campari (+2,25%) dopo l’indiscrezione secondo cui la società ha rimborsato in anticipo una serie di tranche di private placement collocate negli Usa sottoscrivendo un nuovo prestito a termine e una nuova linea di credito.

FINECOBANK: BANCA GENERALI TORNA ALL’ATTACCO? – Bene anche FinecoBank (+1,73%), su cui si torna a parlare di un possibile interesse di Banca Generali che secondo fonti citate da Reuters starebbe preparando con Goldman Sachs un’offerta per rilevare le quote in mano a Unicredit. Proprio Unicredit resta al palo (-0,28%) assieme a Ubi Banca (-0,27%), dopo una partenza in rialzo di oltre un punto percentuale. Mediobanca (+0,32%) non reagisce al via libera al bilancio al 30 giugno 2016 da parte del Cda, bilancio chiuso con un utile netto di gruppo di 605 milioni di euro  (dai 590 milioni di un anno prima), ma in calo a 288 milioni (dai 333 al 30 giugno 2015) per la sola capogruppo.

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