Grande Crisi Finanziaria – Episodio 2016: Deutsche Bank al centro del mirino

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di Redazione 3 Ottobre 2016 | 13:18

A cura di Gabriele Roghi, responsabile della consulenza agli investimenti di Invest Banca

Torna a mordere la speculazione sui mercati finanziari e questa volta sotto attacco c’è la principale banca tedesca.

L’accusa è che abbia bisogno di capitali per far fronte alla mole di derivati che detiene e per questo il titolo segna nuovi minimi storici sul listino di Francoforte.
La banca risponde (ovviamente) che non esistono problemi in tal senso e che la sua posizione patrimoniale è solida, però alcune cose da puntualizzare ci sono, eccome.

I commenti e le analisi si sprecano e la visione di comodo è che i tedeschi devono smettere di dare lezioni agli altri perchè anche loro sono messi male. Supporta questa narrativa anche il sostegno che l’amministrazione Obama e la comunità finanziaria attraverso l’appello sul Wall Street Journal stanno dando a chi chiede ai tedeschi di scucire i loro soldi per supportare gli altri partners europei. Possiamo fidarci di questa visione delle cose o forse come sempre più spesso accade ci costringono a guardare il dito ma non ci fanno scorgere la luna che c’è dietro. Perché dagli Usa arrivano questi appelli alla Germania per salvare una banca e sopratutto aiutare altri sistemi bancari in europa? Perché proprio ora i banchieri centrali dicono che loro hanno fatto tutto il possibile ma che ora è la leva fiscale ed il deficit spending a dover far innescare la ripresa economica? ma non ci hanno detto per anni che dovevamo essere usteri, che dovevamo svalutare i salari perchè altrimenti i loro interventi ipermonetari non avrebbero potuto condurre il mondo sulla via della ripresa?
Non sarà che invece il loro fallimento è totale e che una nuova fase recessiva è dietro l’angolo e non sanno come affrontarla visto che i tassi sono sotto zero? Hanno forse bisogno di una esplosione finanziaria che alzi un gran polverone e che possa servire a mascherare le loro incapacità ed il fatto evidente che la ripresa statistica è solo frutto di manipolazione dei dati e di propaganda?
Ci vuole, come sempre un “false flag” o un “capro espiatorio” per confondere la rabbia delle masse che stanno sempre più comprendendo molte cose scomode per l’elite globalista che si è presa tutti i poteri della politica e vuole prendersi anche i diritti democratici dei cittadini.

Comunque passiamo alla nostra ricostruzione:

1 – si guarda sempre all’esposizione in derivati di DB, dicendo che è diverse volte il Pil tedesco o di quello dell’Eurozona, ma siamo sicuri che è la SOLA banca globale a rischio sistemico in queste condizioni…. (se verificate il book derivati delle 5 maggiori banche americane e delle principali banche inglesi, spagnole e francesi, direi che la classifica di Deutsche Bank non è nemmeno da zona Europa League….).

2 – la Germania viene messa sotto pressione, salvare DB o far applicare il Bail-in con le conseguenze ovvie per la residua credibilità della Merkel (che sta vivendo un difficile tramonto politico). Questo “ricatto” sembra essere in linea con il ritrovato nerbo che il nostro Premier Renzi ha inaspettatamente mostrato a Bratislava, forse consigliato da chi sapeva cosa sarebbe accaduto di li a breve.

3 – mercoledì 28 sul Wall Street Journal è apparso un appello alla Merkel affinchè salvasse DB e con lei MPS

4 – negli ultimi giorni alcuni hedge fund americani hanno ritirato alcune posizioni custodite su DB, alimentando i dubbi sulla sua solidità

5 – sui mercati aleggiano gli avvoltoi e anche nelle cancellerie politiche la situazione non è molto edificante: si cercano sempre e solo soldi, in ogni modo…

Gli scenari che si aprono sono:

La Stangata (possibilità di realizzazione di questo scenario 20% ma in calo)
Quindi molti altri stanno peggio di Deutsche Bank, ma in un mondo dove “mors tua vita mea” è necessario sacrificare qualcuno per prolungare la vita ad altri suoi pari; inoltre è necessario trovare i soldi lì dove sono, in questo caso in Germania, così riusciamo a salvare (per un po’) tutte le altre banche a rischio scoppio bolla debito e derivati, e magari troviamo il modo di inserire di straforo anche un aiutino per le banche italiane e dell’europeriferia e saremo tutti felici e contenti. In questo caso le banche italiane salirebbero molto, le loro obbligazioni recupererebbero molti punti e per qualche tempo tornerebbe il sereno sul comparto bancario.

Anche io tengo Famiglia (probabilità di realizzazione solo con MPS 60% con Mps e Unicredito 10%)
La seconda ipotesi è che la Merkel non possa piegarsi totalmente ed istantaneamente al “ricatto” che le viene proposto (o che ha concordato con gli americani per salvare la sua faccia). In questo caso si giunge ad uno schema risolutivo ritagliato su misura per DB, con qualche possibile “briciola” che possa essere sfruttata anche da Mps (ma che con lungimiranza potrebbe coinvolgere anche la banca italo-tedesca Unicredito, questo sarebbe il vero colpaccio. Perché se i tedeschi bevono l’amaro calice con DB e noi rattoppiamo solo Mps, quando dovesse arrivare il momento di Unicredito sarebbero totalmente fatti nostri e non ci sarebbero molte speranze di farcela da soli.

Wall Street: abbiamo un problema… (probabilità di realizzazione 10% ma in crescita)
Sicuri che fare un “biscotto” così ai tedeschi sia facile? Non è che visto che conoscono il piano e sopratutto sapendo quello che è evidenziato al punto 1, dicono: ok vediamo un po’, per salvare DB prendiamo i subordinati, i CoCo Bond e magari non rispettiamo alcuni contratti in derivati con alcune selezionate controparti, che so’, magari quelle che penso siano alla base dell’attacco che so benissimo essere ancora in rianimazione e tenute in vita solo applicando artifici contabili che sono stati resi a norma di legge a fine 2008….

Oppure, ammesso che la Merkel per qualche oscuro motivo sia al guinzaglio della stessa “congrega” che infonde al nostro governo un improvviso coraggio, non è che altri politici teutonici capiscano da dove arriva veramente il pericolo e agiscano di conseguenza? Sostituita la Merkel con un politico più libero dalle indebite pressioni che vengono da Oltreoceano, si potrebbe pensare a salvare il salvabile, smascherando i congiurati e sopratutto salvaguarderebbe il portafoglio. Questo renderebbe il disegno speculativo architettato solo un piano senza possibilità di riuscita.

Comunque vada non ci annoieremo…

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