Banche popolari in calo a Piazza Affari

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di Luca Spoldi 31 Ottobre 2016 | 16:33

CREVAL PERDE QUOTA – Giornata caratterizzata da prese di profitto per il titolo Creval, che a metà pomeriggio cede a Piazza Affari il 4% tornando a 40,02 centesimi di euro per azione quando sono passati di mano poco più di 6,5 milioni di titoli. Sabato scorso l’assemblea dei soci ha approvato come previsto la trasformazione in Spa e a breve l’istituto presenterà il nuovo piano strategico.

FIORI GUARDA A SONDRIO – Molti investitori sospettano che Creval possa essere una delle banche coinvolte nel prossimo “giro” di risiko che ci si attende coinvolga istituti popolari italiani. Tra le ipotesi vi è quella di una integrazione con Banca popolare di Sondrio che piace ad alcuni dei soci di Creval, come ha ricordato nella sua relazione il presidente Miro Fiordi precisando però che “noi possiamo pensare per noi, non per altri”.

SILENZIO SU BPER – Fiordi al contrario non ha mai citato Bper, altro istituto popolare su cui secondo voci che circolano da tempo in borsa Creval potrebbe approfondire un’ipotesi di integrazione. Bper è a sua volta in calo a Piazza Affari, ma solo del 2,2% a 4,234 euro per azione, mentre Banca popolare di Sondrio limita i danni cedendo l’1,63% a 3,02 euro. Nonostante lo storno e le incertezze sui tempi e sul potenziale pretendente, infatti, gli investitori prevedono che l’istituto sarà comunque coinvolta, nel ruolo di preda, nel risiko.

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