Facebook batte le attese, ma il titolo cala

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di Daniel Settembre 3 Novembre 2016 | 09:42

TRIMESTRE A PASSO DI CORSA – Commentatori che sono rimasti visibilmente colpiti dai risultati trimestrali di Facebook, che ieri ha annunciato i conti del terzo trimestre, chiuso con ricavi pari a 7,01 miliardi di dollari, il 56% in più dei 4,5 miliardi dello stesso periodo del 2015, e utili per 2,379 miliardi, +166% rispetto ai 896 milioni dello stesso periodo dello scorso anno (che al netto di voci straordinarie significa 1,09 dollari di utile per azione, contro i 57 centesimi di un anno prima), il tutto a fronte di un incremento del 4,7% dei suoi utenti attivi mensili arrivati ormai a 1,79 miliardi, mentre quelli giornalieri sono pari a 1,18 miliardi.

RISULTATI SOPRA LE ATTESE MA IL TITOLO CEDE – Risultati che hanno anche battuto le attese del mercato, che parlavano di 6,92 miliardi di ricavi e 97 centesimi di dollaro di utile per azione (e 1,76 miliardi di utenti attivi mensili), eppure nell’after hours il titolo è sceso e oggi rischia di perdere terreno, perché? Perché nella successiva conference call di commento ai dati il direttore finanziario (Cfo) del gruppo, David Wehner, ha messo le mani avanti spiegando che i tassi di crescita del fatturato caleranno “significativamente” l’anno prossimo, dato che Facebook non potrà aumentare ulteriormente la quantità di pubblicità che gli utenti vedono nel proprio flusso di notizie, e che gli investimenti aumenteranno altrettanto “significativamente” perché verranno realizzati nuovi data center e reclutati i migliori ingegneri sul mercato.

INVESTIRE PER CONTINUARE A CRESCERE – Ciò nonostante Mark Zuckerberg ha ancora molte frecce a disposizione del suo arco per far correre gli utili. Oltre alla propria piattaforma di social networking Facebook è proprietaria di Instagram e di due app per chat, Messanger e WhatsApp, ciascuna con oltre un miliardo di utenti e sta già iniziando a testare modelli di monetizzazione delle due applicazioni, ad esempio consentendo agli utenti di concludere transazioni come prenotare viaggi o ordinare fiori e altri beni via chat. Zuckerberg, inoltre, sta cambiando la natura di Facebook e da piattaforma testuale intende trasformarla in una piattaforma ricca principalmente di contenuti video, un poco sullo stile della più piccola ma agguerrita rivale Snapchat. Basteranno questi accorgimenti per far proseguire la corsa di Facebook? Per ora Wall Street non sembra esserne certa, così il titolo rischia di perdere terreno a breve.

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