Ubi Banca, acquisizione good bank in vista

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di Luca Spoldi 3 Novembre 2016 | 10:18

MASSIAH PARLA CON LA BCE PER LE GOOD BANK – Avvio di giornata prudente per Ubi Banca, che dopo un’ora di lavoro oscilla poco sopra i 2,35 euro per azione a Piazza Affari, con circa 1,5 milioni di pezzi passati di mano. Secondo fonti di stampa l’amministratore delegato Victor Massiah avrebbe avuto in questi ultimi giorni contatti con i rappresentanti della Banca Centrale europea per definire gli ultimi dettagli dell’acquisizione di tre delle quattro “good bank”.

CALA IMPORTO RICAPITALIZZAZIONE, VIA LE SOFFERENZE – L’accordo di massima raggiunto prevederebbe il via libera all’acquisizione di Banca Marche, Banca Etruria e CariChieti da parte dell’istituto lombardo, previa una parziale pulizia delle ulteriori sofferenze accumulate da inizio anno ad oggi. La Bce avrebbe anche accettato di limitare la ricapitalizzazione dei tre istituti cui dovrà provvedere Ubi Banca a 300 milioni (la metà rispetto alle ipotesi iniziali). Oltre al destino di CariFerrara, resta al momento incerto il soggetto che si farà carico di rilevare le nuove sofferenze, anche se più volte si è parlato del Fondo interbancario di tutela dei depositi come possibile acquirente almeno per una parte dell’importo.

DOPO ACQUISIZIONE UBI SI METTERA’ ALLA FINESTRA – La prossima settimana il Cda di Ubi Banca dovrebbe fare il punto e deliberare in merito all’operazione, che con tutta probabilità segnerà per ora l’ultima mossa di Victor Massiah nel “risiko” in corso tra le banche popolari italiane, essendo future acquisizioni ritenute improbabili prima di un anno, tempo necessario a portare a termine la riorganizzazione del gruppo secondo il modello di banca unica e ad integrare le tre “good bank” di cui sopra.

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