Commerzbank, la ristrutturazione pesa sui conti

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di Luca Spoldi 4 Novembre 2016 | 12:33

TRIMESTRALE IN ROSSO PER COMMERZBANK – Ancora un trimestre in rosso per Commerzbank, che ha chiuso il terzo trimestre 2016 con una perdita netta di 288 milioni di euro rispetto si 235 milioni di profitto di un anno prima, meno comunque dei 475 milioni di perdita che gli analisti si attendevano in media. La seconda banca tedesca, da tempo in crisi, ha dichiarato di attendersi un risultato netto positivo per l’intero 2016 grazie al taglio dei costi portato avanti dal Ceo Martin Zielke, ma ha confermato che oltre a non distribuire dividendi quest’anno non prevede di farlo neppure nel 2017 e nel 2018.

ZIELKE RISTRUTTURA IL GRUPPO, RISALE IL CET1 – Sul trimestre ha in particolare impattato la fusione delle attività di investment banking nella divisione di credito al consumo, che ha portato a nuove svalutazioni per 627 milioni di euro, legate in particolare all’abbattimento dell’avviamento ancora legato all’acquisizione di Dresdner Bank, otto anni fa. In compenso il Common equity Tier 1 ratio è leggermente migliorato, salendo dall’11,5% di fine giugno all’11,8% a fine settembre (contro l’11,1% segnato alla stessa data dalla rivale Deutsche Bank). A fine anno Commerzbank prevede che il Cet1 ratio salirà a circa il 12%.

AVANTI CON LA CURA DIMAGRANTE – Nel frattempo Zielke continuerà con la cura dimagrante (a settembre sono stati annunciati 9 mila ulteriori esuberi), ridurrà il peso delle attività di intermediazione e taglierà costi per altri 6,5 miliardi di euro, al fine di riportare il rapporto costi/ricavi al di sotto del 66% contro il 71,1% segnato a fine settembre. Quanto alla qualità del credito, Commerzbank ha accantonato a riserva perdite su crediti altri 275 milioni nel terzo trimestre, ma prevede che gli accantonamenti non supereranno il miliardo di euro nel corso dell’intero 2016 nonostante “situazioni continuamente sfidanti” in particolare sul mercato del trasporto marittimo, cui l’istituto è particolarmente esposto.

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