Piazza Affari chiude in parità: se Fca ritrova il sorriso Italgas continua a cadere

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di Luca Spoldi 10 Novembre 2016 | 19:17

PIAZZA AFFARI CHIUDE IN PARI – Giornata di recuperi per Piazza Affari, che a fine giornata però vede scattare prese di profitto in particolare sul settore dei servizi di pubblica utilità che così quasi bilanciano la spinta positiva proveniente dal comparto finanziario, dove pure affiorano prese di profitto sul finale di una giornata ampiamente positiva. A fine seduta il Ftse Mib segna +0,03%, il Ftse Italia All-Share resta a -0,09% e il Ftse Italia Star chiude a +0,12%.

FCA VOLA, BENE ANCHE I FINANZIARI – Tra le blue chip l’attenzione torna a concentrarsi sui risultati trimestrali, sia a Piazza Affari sia sui listini azionari europei. Nessuna particolar sorpresa è emersa dai numeri di Unicredit (utile trimestrale in calo dell’11,8% a 447 milioni, ma ratios patrimoniali migliori delle attese, senza ulteriori novità sul fronte cessioni), ma tanto è bastato per vedere il titolo fatto oggetto di nuovi acquisti (a metà giornata guadagnava oltre il 5%, a fine giornata ha conservato un +2,8%). I toni più moderati del previsto di Trump fanno recuperare terreno anche a Fiat Chrysler Automobiles (+7,8%) che ieri aveva tremato.

NON SI ARRESTA LA CADUTA DI ITALGAS – Sopra il 5% di rialzo anche Bpm, Banco Popolare e Azimut Holding, con Leonardo-Finmeccanica che guadagna un ulteriore 4,4% dopo essere stata già ieri tra i pochi titoli in deciso rialzo. Al ribasso non si arresta la caduta di Italgas (-7%), accompagnato da A2A (-5,1%), Snam (che sfiora il -5%), Campari (-4,8%) e Terna (-4,4%). Partiti in deciso rialzo (stamane gli indici segnavano il maggior guadagno quotidiano degli ultimi 4 anni) anche i listini europei sono terminati in lieve calo, con Londra che ha accusato la perdita più decisa chiudendo a -1,15%.

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