Mps, le ultime novità in arrivo dall’assemblea in corso

A
A
A
di Luca Spoldi 24 Novembre 2016 | 15:58

RAGGRUPPAMENTO 100 A 1 DA LUNEDI’ – Mps sfiora il +6% in borsa prima dell’ennesimo raggruppamento azionario. Mentre è in corso in corso l’assemblea straordinaria degli azionisti (presente il 22,37% del capitale) che ha, tra l’altro, all’ordine del giorno la riduzione del capitale sociale da 9.001.756.820,70 a 7.365.674.050,07 euro nonché il raggruppamento delle azioni ordinarie Mps nel rapporto di una nuova azione ordinaria ogni cento azioni possedute (previo annullamento ai fini di quadratura contabile di 64 azioni ordinarie Mps), una nota societaria informa che ove approvato si prevede che il raggruppamento delle azioni ordinarie abbia decorrenza borsistica dal 28 novembre 2016, una volta iscritta la delibera nel Registro delle Imprese di Siena (iscrizione che dovrebbe avvenire entro la mattinata di domani, 25 novembre 2016).

MORELLI: AUMENTO SGANCIATO DA REFERENDUM – Ad esito del raggruppamento il capitale sociale sarà dunque pari a 7.365.674.050,07 euro, suddiviso in 29.320.798 azioni ordinarie, prive dell’indicazione del valore nominale. Intanto rispondendo alle domande dei soci intervenuti in assemblea, l’amministratore delegato Marco Morelli ha sottolineato come per il management l’esito del piano sia “sicuramente sganciato dall’esito del referendum”, nonostante il mercato sembra pensarla esattamente all’opposto. La banca “ha sempre sostenuto questo negli incontri con gli investitori” (la non dipendenza della riuscita dell’aumento dall’esito del referendum, ndr), ha ribadito Morelli. Che poi qualcuno “faccia valutazioni sull’esito del passaggio referendario – ha concluso il banchiere – ognuno è libero di farle. Noi diamo una valutazione di quello che pensiamo di poter fare, indipendentemente da variabili ambientali”.

13 MILIARDI DI PASSIVITA’ COINVOLTE IN EVENTUALE BAIL IN – Il riferimento pare alla decisione di Fondazione Mps, ormai scesa allo 0,7% del capitale, che ha fatto sapere di voler attendere l’esito del referendum prima di decidere se sottoscrivere le nuove azioni dell’aumento che lancerà Mps o lasciarsi ulteriormente diluire. Ieri sera l’istituto aveva annunciato di aver ricevuto dalla Bce tutti i nulla osta necessari al lancio dell’aumento di capitale come pure alla conversione di 3,5 miliardi di euro di bond subordinati in azioni e al piano di cessione dei crediti in sofferenza. Nel caso di fallimento del piano di risanamento, hanno precisato i manager della banca a una domanda posta dai soci, le passività che sarebbero interessate in un “bail in” si attesterebbero a circa 13 miliardi, rispetto ai 64,8 miliardi di passività potenziali complessive, mentre il coinvolgimento teorico del Fondo di risoluzione in una eventuale successiva ricapitalizzazione viene stimato in circa 8 miliardi, sulla base del bilancio 2015.

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

ARTICOLI CORRELATI

Fusione DB – Commerzbank: il mercato festeggia, ma le norme sul bail-in?

Fuori le obbligazioni dal bail in, la mossa di Eba ed Esma

Tutela del risparmio e banche, le mosse di Lega e M5S

NEWSLETTER
Iscriviti
X